La Storia di Pinerolo tra i Savoia e i Francesi

La Storia di Pinerolo

Le prime testimonianze relative a Pinerolo risalgono all'incirca all'anno 1000 ed hanno come riferimento alcune donazioni di porzioni del territorio da parte della contessa Adelaide.

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In realtà a quell'epoca Pinerolo non era una città intesa in senso moderno, quanto piuttosto una Corte di Borghi, a lungo oggetto di spartizioni e di mire di conquista.

Tale situazione di instabilità politica favorì i Savoia che nel 1243 diventarono signori di Pinerolo, instaurando un lungo regno protrattosi nel tempo.

Pinerolo conobbe secoli di splendore e benessere, venendo anche nominata capitale piemontese dei Savoia, fino all'occupazione da parte dei francesi avvenuta nel 1536. Dopo appena 38 anni, il ritorno della dinastia dei Savoia venne accolta con entusiasmo da parte dei pinerolesi, ma ciò non spense le mire francesi verso la città situata su una strategica posizione di confine.

Nel 1630 i francesi riuscirono ad espugnare nuovamente la città e, dati i precedenti, procedettero a fortificazioni creando la celebre Cittadella. Ora storia e leggenda si mescolano fra loro e si narra che le prigioni della Cittadella abbiano accolto anche il Marchese di Louvois, la mitica Maschera di Ferro le cui vicende sono narrate da Dumas nel romanzo Il visconte di Bragelonne.

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Nel 1696 Pinerolo venne restituita ai Savoia per poi tornare, tra il 1798 e il 1814, territorio della Francia guidata da Napoleone.

Con la restaurazione vi è il rientro dei Savoia che governarono il comune avviato verso il pieno fiorire delle attività industriali. In merito è interessante rilevare come a Pinerolo sia nata nel 1848 la prima società di mutuo soccorso operaia del nostro paese e come il comune torinese detenga anche il primato di aver dato i natali a Lidia Poet, prima donna italiana a diventare avvocato.